VENEZIA - Anche Venezia rientra tra gli obiettivi sensibili dopo l’attacco di domenica notte degli Stati Uniti all’Iran. Quindi non solo misure di allerta rafforzata per la base americana Usaf di Aviano, ma elevato livello di attenzione pure per il capoluogo Veneto, tanto più ora che stanno arrivando voli con ospiti americani invitati ai festeggiamenti per le nozze tra il fondatore di Amazon Jeff Bezos e Lauren Sanchez. Un nome per tutti, Ivanka Trump, figlia di Donald, annunciata in laguna assieme al marito Jared Kushner e ai tre figli. Dopo il raid americano cambia dunque lo scenario di crisi e Venezia diventa luogo da attenzionare per più motivi. Primo fra tutti la presenza di un importante ghetto, il più antico d’Europa, e poi per gli eventi accolti in centro storico che richiamano presenze importanti e internazionali.

Ieri mattina il prefetto di Venezia ha convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato proprio alla questione iraniana. «Un tavolo deciso all’indomani degli eventi in Iran - premette il prefetto Darco Pellos - una vicenda che impone ora un livello di attenzione elevato per i luoghi sensibili, tra cui rientra anche Venezia». Quindi potenziamento delle forze dell’ordine, controlli mirati e attenzione massima. Un coinvolgimento di tutte le forze di polizia attive sul territorio con particolare attenzione ai luoghi strategici. «I luoghi strategici da sorvegliare - prosegue il prefetto - sono primo fra tutto il ghetto di Venezia, ma anche la Biennale di architettura, Piazza San Marco e poi come sempre accade in questi casi le stazioni ferroviarie, del centro storico e di Mestre, oltre all’aeroporto».