Dopo l'attacco Usa ai siti di produzione di energia nucleare in Iran della scorsa notte aumenta la preoccupazione per possibili ritorsioni soprattutto su obiettivi americani anche in Italia. L'attenzione su questo fronte da parte dei servizi di sicurezza e delle forze dell'ordine è ai massimi livelli già da anni, ma negli ultimi mesi ci sono state a seconda delle crisi del momento diverse rimodulazioni delle vigilanze non solo a sedi diplomatiche, uffici culturali e catene commerciali statunitensi, così come alle basi militari Nato e Usa che si trovano sul territorio nazionale, ma più in generale a tutti gli oltre 28.700 obiettivi individuati dal Viminale, 4.400 dei quali nella Capitale.