L’allerta anti-terrorismo per parte italiana è massimo da molto tempo. Dall’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023 gli apparati di sicurezza sono tesi allo spasimo. E sappiamo dalle ultime comunicazioni del ministero dell’Interno che sono ben 29mila gli obiettivi tutelati con particolare attenzione. Ma ciò ora può non bastare. Ora c’è una minaccia esplicita dell’Iran agli Stati Uniti, come forma di ritorsione per il bombardamento dei suoi siti nucleari. E siccome in Italia ci sono diverse basi militari con personale americano, è qui che si prevedono maggiori cautele.
Napoli, la Nato e la sicurezza del Mediterraneo
PASQUALE FERRARA*
Da quel che risulta, nelle basi si è innalzato il livello di allarme da Bravo a Bravo Plus. Sono stati aumentati i controlli fuori dalle installazioni militari e il personale americano, sia i soldati, sia i civili, sono invitati a misure di cautela. E poi c’è una ovvia sorveglianza speciale per porti, aeroporti e località turistiche dove sono attesi decine di migliaia di turisti provenienti dagli States. Analogamente sono state rafforzate le attenzioni attorno alle rappresentanze diplomatiche di Washington, e per estensione anche al Vaticano, che è considerato da sempre un possibile obiettivo per l’universale forza simbolica ma ora anche perché sul Soglio di Pietro c’è un pontefice americano.











