Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, si dice «particolarmente soddisfatto». Pochi giorni fa è stato sottoscritto il contratto preliminare della Sanità. Aumenti medi del 7 per cento per quasi 600 mila tra infermieri, tecnici di laboratorio e personale amministrativo, con punte di 520 euro al mese per chi lavora nei pronto soccorso. «È un contratto importante», spiega Zangrillo, «sia da un punto di vista salariale, ma anche dal punto di vista normativo».

Quali sono le innovazioni più rilevanti?

«È stata prestata una grande attenzione verso il personale di pronto soccorso soggetto sempre più spesso ad aggressioni. Il contratto approvato prevede il gratuito patrocinio legale, la possibilità per le aziende di costituirsi parte civile, il supporto psicologico. Tutte richieste avanzate anche da quei sindacati che non hanno firmato».

Si riferisce a Cgil e Uil. L’accordo è stato raggiunto perché un piccolo sindacato, NuringUp, ha deciso di firmare, mandando in minoranza il fronte del no?

«Ho sempre considerato la posizione di Cgil e Uil inspiegabile».