Le sue condizioni sono leggermente migliorate, ma ancora gravi. Dalla gita in malga a Coredo, insieme a mamma e papà, sono trascorsi quasi due anni, era il 25 giugno 2023, e la piccola, che oggi ha poco più di quattro anni, deve sottoporsi a continue cure a causa di un pezzo di formaggio prodotto a latte crudo che, a quanto pare, lei non aveva neppure mangiato. Ma avrebbe contratto la sindrome di Seu (Sindrome emolitico uremica) probabilmente toccando la caciotta. Un particolare, questo, che non è mai stato chiarito, ma le indagini della Procura hanno comunque confermato una correlazione tra i prodotti caseari prodotti nella malga e la malattia contratta dalla bimba. Nove dei ceppi isolati dai formaggi di malga contaminati presentavano infatti una sequenza genomica perfettamente sovrapponibile ai ceppi batterici isolati sulla bimba.