Occhiali iconici che diventano «smart». Che oltre a mostrarci la realtà in modo più definito o «oscurato» per evitare i fastidiosi raggi del sole, ci permettono anche di compiere più funzioni. Ascoltare la musica, fare telefonate, registrare foto o video e - da poco - anche avere un assistente integrato che risponde alle nostre domande o traduce le frasi del nostro interlocutore pronunciate in una lingua che non conosciamo. I Ray-Ban Meta sono in questo momento l'esempio più riuscito di questa nuova categoria di dispositivi. Con oltre due milioni di unità vendute, sono i più diffusi e quelli che funzionano meglio (anche se sull'integrazione di Meta AI c'è forse ancora un po' da lavorare). Merito anche della montatura, quella dei Ray-Ban, che non passa mai di moda. Ora l'accordo tra Meta e EssilorLuxottica si espande e va a coinvolgere un altro marchio della casa di occhiali: Oakley. É stato proprio Mark Zuckerberg ad annunciare l'arrivo, già a luglio, di un nuovo paio di smart glasses che - senza sorprese - si chiamerà Oakley Meta.
Come funzionano i nuovi Oakley Meta (e perché sono diversi dai Ray-Ban Meta)
Pensati per gli sportivi, l'autonomia raddoppia così come la qualità dei video che si possono registrare. Meta starebbe anche discutendo un accordo con Prada per entrare nel mercato del lusso











