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La scorsa domenica in molte zone di Torino, compreso il centro, è mancata l’energia elettrica per circa 10 ore con notevoli disagi per abitanti e commercianti: diverse persone sono rimaste bloccate in ascensore, i commercianti non hanno potuto alzare le saracinesche, molti ristoratori sono stati costretti ad annullare le prenotazioni e smaltire tutto il cibo stoccato nei congelatori. Non è stato un caso isolato: già nei giorni precedenti c’erano stati dei guasti e nell’ultima settimana ne sono stati segnalati molti altri, al punto che le associazioni dei consumatori stanno valutando l’avvio di una class action, cioè una causa collettiva.
Le prime interruzioni risalgono a mercoledì 11 giugno, limitate a pochi minuti e solo ad alcune zone della città. Sabato i guasti sono aumentati, mentre nella notte tra sabato e domenica nel blackout sono state coinvolte circa 200mila persone: nei casi più gravi l’interruzione dell’energia elettrica è stata di 10 ore. Molti negozi sono rimasti chiusi, ma hanno avuto problemi anche i musei e la metropolitana, fermata tre volte. L’illuminazione pubblica è rimasta spenta così come molti semafori. In alcuni palazzi dove vengono ancora usate le autoclavi è mancata anche l’acqua.










