Un convegno per mettere al centro la sostenibilità economica delle residenze sanitarie assistenziali, anche alla luce delle recenti sentenze della Cassazione, e per chiedere il riordino di tutta la normativa sociosanitaria ma anche l'applicazione di criteri oggettivi per il calcolo della quota sanitaria nelle Rsa. L'evento 'RS(A)ppropriatezza: leggi chiare, costi certi. Chi paga le RSA?', patrocinato dal Comune di Milano, è stato organizzato dall'associazione RisoRSA al Palazzo Reale e ha visto la partecipazione di diversi ospiti, tra cui l'assessore milanese al Welfare Lamberto Bertolé, il direttore dell'Osservatorio settoriale sulle Rsa della Liuc Business School Antonio Sebastiano e la ricercatrice esperta in economia sanitaria Juliette Gagliardi.

"A oltre 30 anni dal decreto legislativo 502 del 1992, è arrivato il momento di applicare davvero criteri oggettivi e trasparenti per il calcolo della quota sanitaria nelle Rsa. I dati dimostrano che Regione Lombardia dovrebbe corrispondere circa 90 euro al giorno per coprire la componente sociosanitaria, come previsto dai Lea. È una questione di equità, di sostenibilità per le famiglie e di rispetto per le strutture che operano con efficienza e qualità" commenta Massimo Riboldi, presidente dell'associazione RisoRSA e Villaggio Amico.