In Italia, sulla carta, la sanità èuniversalistica, ma nella pratica l'accesso alle cure dipendesempre di più dal reddito. Chi ha meno risorse rinuncia, rimandao riduce le cure, mentre chi può permetterselo si sposta sulprivato. Questo fenomeno si chiama "razionamento sanitarioimplicito" ed è strutturale, non episodico.Lunedì 23 febbraio, nella Sala del Refettorio Biblioteca dellaCamera dei Deputati a Roma, verrà presentato il primo rapportonazionale sul tema, che presenterà i dati emersi dalla ricerca ealcune azioni di policy per ridurre le attuali disuguaglianze.La ricerca è realizzata da NeXt Nuova Economia per Tutti APSETS, Università di Roma Tor Vergata, ACLI Nazionale e CAF Acli,con il supporto di Federcasse BCC, Comipa, Federazione ToscanaBCC e Federazione Lombarda delle BCC.La giornata si aprirà con un panel dedicato agli interventi discenario, al quale prenderanno parte Orazio Schillaci (Ministrodella Salute), Annamaria Colao (Vice Presidente ConsiglioSuperiore Sanità e Presidente Fondazione FORME), Augustodell'Erba (Presidente Federcasse BCC) ed Emiliano Manfredonia(Presidente Nazionale ACLI). Successivamente Leonardo Becchetti(co-fondatore NeXt Nuova Economia per Tutti e Prof. Economiapolitica all'Università di Roma Tor Vergata), Raffaella Dispenza(Vice Presidente Nazionale ACLI) e Lidia Borzì (Vice PresidenteNazionale CAF ACLI) presenteranno il rapporto sul razionamentosanitario in Italia.I lavori proseguiranno con gli interventi di Federico Spandonaro(Prof. Università di Roma Tor Vergata, CREA), Alessandro Azzi(Presidente Fondazione del Credito Cooperativo Tertio MillennioETS e Federazione Lombarda BCC), Natale Forlani (PresidenteINAPP), Elena Lucchini (Assessore alla Famiglia, Solidarietàsociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia),Monia Monni (Assessore al Diritto alla salute e Sanità dellaRegione Toscana), Sergio Gatti (Direttore generale FedercasseBCC) e Valentino Bobbio (Presidente NeXt Nuova Economia).