-"C'è una rivoluzione in atto nel mondo dei locali balneari.

Se fino a qualche anno fa il servizio di ristoro in spiaggia era perlopiù semplice e banale dal punto di vista gastronomico, ora questi esercizi, distribuiti lungo 8mila Km di coste italiane, stanno investendo molto nella qualità, ma anche nell'identità e nella sostenibilità. Da qui il crescere di utenti e di rubriche descrittive per orientare chi vuol fare un pasto, dalla colazione alla merenda, dal'aperitivo alla cena in un ristorante stellato sulla spiaggia". E' quanto sottolineato da Antonio Boco e Luciana Squadrilli, curatori della app Cucinamare, presentata ieri a Fregene, presso la Baia, ristorante premiato nella precendente edizione. App scaricata gratutitamente sul proprio smartphone da oltre 8mila persone e che da quest'anno presenta anche la versione inglese con l'obiettivo di "far vivere agli amanti della buona tavola e del buon bere la miglior esperienza possibile sulla spiaggia o nelle soste in porto e darsene".

Con una selezione di 366 locali da Nord a Sud della penisola e sulle isole, visitati da un team di esperti del settore, l'app aiuta ad esplorare l'identità gastronomica delle coste italiane per chi ama vivere il mare durante tutto l'anno, dato che molti dei ristoranti segnalati non hanno chiusura stagionale. "I locali recensiti passano dai 313 del 2024 a 366. Numeri comunque destinati a evolvere, visto che il lavoro continua e la App è in perenne aggiornamento" precisa ancora Boco, nel sottolineare la pluralità di format e attitudini che rendono le spiagge italiane un universo tutto da scoprire e gustare. "Dalla colazione alla cena, passando per pranzi, merende e aperitivi, i locali sul mare sembrano voler giocare sempre più da protagonisti" aggiunge Squadrilli, giornalista gastronomica e curatrice di Cucinamare.