Il 21enne Filippo Manni è in carcere dopo avere confessato l’omicidio di sua madre, Teresa Sommario, avvenuto martedì scorso nella casa di famiglia, a Racale.

Una vicenda che ha lasciato increduli tutti coloro i quali lo conoscevano e che ora s’interrogano sul perché il giovane si sia macchiato di un gesto cruento, messo in atto a colpi d’accetta.

La professoressa Liliana Dell’Osso, presidente della Società italiana di Psichiatria e docente di Psichiatria all’Università di Pisa, ipotizza una spiegazione.

«Il fatto che il ragazzo abbia confessato di avere pensato in passato di usare l’accetta contro la madre può essere la spia di un malessere. Sicuramente aveva una situazione di difficoltà in ambito famigliare, forse legata al fatto che sembra volesse abbandonare gli studi universitari».