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19 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 11:23
“Non volevo fuggire: volevo andare o al cimitero a trovare mia nonna, oppure a fare il bagno a mare”. Filippo Manni, il ragazzo di 21 anni che ucciso la madre a Racale (Lecce), agli inquirenti dopo il fermo ha spiegato che dopo il matricidio non voleva scappare. Intanto mentre le indagini dei carabinieri proseguono da alcune testimonianze è emerso che avrebbe rotto il parabrezza dell’auto con un pugno. A riferire l’episodio il carrozziere dove era stata portata la vettura per la riparazione, intervistato nel corso di Ore 14 su Rai 2, la trasmissione condotta da Milo Infante. Secondo le prime ricostruzioni sembrava che il giovane avesse fatto un incidente con l’auto.
“La madre aveva portato l’auto qui la settimana scorsa – ha detto il carrozziere -, non c’era stato alcun incidente ma il figlio aveva rotto il parabrezza con un pugno perché era arrabbiato. Non c’erano stati litigi, la madre era tranquilla, sono cose che succedono ma ‘che sia la prima e l’ultima volta” aveva detto la donna. Anche il giovane era passato nei giorni successivi, anche lui era sereno. “Erano entrambi tranquilli – continua il carrozziere -, nessuno se l’era presa a male, Filippo aveva detto che non pensava che il vetro si sarebbe rotto così facilmente. Era stato un gesto di rabbia? Non posso dirlo, per me era un ragazzo normale”.












