Il volto di Filippo Manni, appena ventunenne, era già comparso in televisione.
Era il 26 giugno del 2024 quando, intervistato da un giornalista Rai, commentava dinanzi alle telecamere l’accoltellamento compiuto da un suo coetaneo e compaesano, Giuseppe Proce, ai danni della fidanzata. Proce è stato recentemente condannato a 9 anni e 11 mesi per quel tentato omicidio.
Oggi, con un’amara e tragica ironia, quel volto torna a riempire le cronache: stavolta non come spettatore, ma come protagonista. È lui l’indagato per l’omicidio della madre, Teresa Sommario.













