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18 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:29
Filippo Manni, il 21enne di Racale, provincia di Lecce, che è stato fermato ieri dai carabinieri con il sospetto di aver ucciso la madre colpendola con un’accetta, ha confessato. Era stato fermato mentre- a torso nudo – si aggirava per il paese in stato confusionale e ora il giovane ha confermato i sospetti degli investigatori. Ha detto di aver colpito la vittima con un’ascia da boy scout durante l’interrogatorio con la pm Simona Rizzo, che ha emesso un decreto di fermo.
Sembra che la causa del gesto sia stato un rimprovero della donna al figlio per essere entrato in casa senza salutare. “Ad un certo punto mi si è spento tutto. Sono salito al piano di sopra, ho preso l’ascia e l’ho uccisa. Altre volte per scherzo l’ho pensato dicendoglielo e oggi l’ho fatto”, ha raccontato Manni, davanti al magistrato e al suo legale, l’avvocato Francesco Fasano. Il 21enne è stato trasferito in carcere in attesa di comparire davanti al gip. È stata invece fissata per venerdì 20 giugno l’autopsia sul cadavere della madre, Teresa Sommario di 52 anni.











