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Le motivazioni dell'assoluzione dell'allora ministro dell'Interno dall'accusa sulla Open Arms: "Era tenuta la Spagna a tutelare i diritti delle persone a bordo"
Chiudere i porti e difendere i confini dell'Italia non è reato, portare qui i migranti neanche, ma sarebbe stato più giusto (per i richiedenti asilo) farli sbarcare a Malta o al massimo in Spagna anziché "bighellonare" in giro per il Mediterraneo pur di forzare le politiche anti migratorie del primo governo di Giuseppe Conte, quello dei decreti Sicurezza anti Ong, il premier che per primo si è messo a spiare Luca Casarini e mezzo equipaggio di Mediterranea grazie ai servizi e che oggi se ne vergogna.
È una sentenza a mettere ko l'opposizione e le Ong pro migranti come Open Arms, che aveva convinto i pm di Palermo a portare alla sbarra l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini per un reato spregevole come il sequestro di persona e che ora medita di fare appello, anche se la Procura che si lecca le ferite ha più di un dubbio. Al di là dei soldi buttati e dei sei anni sulla graticola, il leader leghista si gode una vittoria che "non cancella l'amarezza di un processo, risultato dell'odio politico della sinistra contro me".















