Nell’estate del 2019, quando l’allora vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini negò per oltre due settimane la concessione del Pos (place of safety, luogo di sbarco sicuro) alle nave della organizzazione spagnola Open Arms, sull’Italia non gravava alcun obbligo di concederlo. Ne consegue che aver trattenuto a bordo 147 migranti fino allo sgombero ordinato da un procuratore della Repubblica non significa aver commesso un reato, e per questo il Tribunale di Palermo ha assolto il leader leghista (oggi di nuovo vicepremier, ma ministro dei Trasporti) nel processo concluso il 20 dicembre scorso.
Open Arms e il no di Salvini allo sbarco. Le motivazioni dell'assoluzione: «Non era obbligato»
Le motivazioni della sentenza che ha assolto il vicepremier. Lui: difendere l’Italia non è reato











