SIRACUSA. La stagione dell’Inda, Istituto Nazionale del Dramma Antico, al Teatro Greco di Siracusa alterna giudiziosamente tragedia e commedia. Due colpi al cerchio delle lacrime, “Elettra” ed “Edipo a Colono” di Sofocle, e uno alla botte delle risate, “Lisistrata” di Aristofane. Di tutto Aristofane, questo è forse il testo più celebre. Stanche di guerra, per la precisione quella del Peloponneso, le donne ateniesi guidate da Lisistrata iniziano uno sciopero del sesso, astenendosi dal praticarlo con i loro uomini finché non concluderanno la pace con gli spartani. Poiché anche le donne di Sparta fanno, anzi non fanno, lo stesso, finisce che la pace viene stipulata davvero. Non prima, però, che le donne, mai come qui sesso forte, abbiamo anche occupato l’Acropoli resistendo a tutti i tentativi di sloggiarle.

Un testo del genere suona oggi perfino più contemporaneo di quanto di solito siano i classici. I temi politicamente corretti ci sono tutti: l’antibellicismo, il femminismo, perfino la denuncia del patriarcato. Les femmes sono qui davvero savantes, e senza l’ironia molto maschilista di Molière; gli uomini, dei bamboccioni capaci solo di menare le mani, che vengono portati a più miti consigli solo quando viene tolto loro lo sfogo per l’ormone impazzito. Per fortuna, lo spettacolo di Serena Sinigaglia non la mette giù troppo dura.