Abbiamo inventato un nome per denunciare un problema, e quel problema siamo noi. Nel 2002 il chimico olandese Paul Crutzen, Premio Nobel nel 1995 per i suoi studi sulle interazioni fra attività umane e ozono stratosferico (che avevano contribuito alla stesura di uno dei pochi trattati ambientali di successo, il Protocollo di Montréal del 1987 per l’eliminazione dei gas clorofluorocarburi), propose quasi per scherzo sulla rivista Nature, insieme all’ecologo Eugene Stoermer, di dare un nome alla «geologia dell’umanità», cioè alla recente drammatica fase in cui Homo sapiens è diventato un fattore geofisico su larga scala. Il nome proposto fu semplice ed efficace: «Antropo-cene», cioè l’«epoca recente dominata dall’umanità». L’epoca è la quarta suddivisione del tempo geologico, dopo eoni, ere e periodi. Noi adesso ci troviamo, da 11.700 anni circa, nell’Olocene.
Che cos'è l'Antropocene
Quando la specie umana diventa geologia: storia, significato e impatto reale dell’Antropocene, l’epoca che abbiamo creato e che ci racconta chi siamo






