MARSASCALA (MALTA) -Ultimo indirizzo conosciuto, il civico 78 di Triq in-Nadur, via di recenti costruzioni di Marsascala, ex borgo di pescatori 13 chilometri a sud est de La Valletta. Un quartiere residenziale, abitato da britannici in pensione, qualche turista, famiglie del posto con figli piccoli. Saliti i dieci gradini in comune tra due ingressi, sulla porta in legno dell’appartamento «Jacob» non si fa in tempo a citofonare al campanello che ora riporta il cognome «Callejo» che due auto della polizia maltese in borghese spuntano da dietro l’angolo e chiedono chi siamo. Alla risposta «giornalista» sembrano delusi, perché il fantasma di Rexal Ford/Francis Kaufmann, che pure non abita più qui da oltre un paio di mesi, è un pensiero che agita anche gli investigatori locali, coinvolti nelle ricerche sul passato dell’omicida di villa Pamphili dai loro colleghi italiani.
La vita di Rexal Ford-Francis Kaufmann: la casa e i film mai usciti. «Qui a Malta nessuno sapeva come vivesse»
Il caso di Villa Pamphili. L’arrivo in Sicilia su una barca privata (senza controlli)












