Il mistero sulle identità della donna trovata morta insieme alla figlia a Villa Pamphilj, e del presunto marito e killer Rexal Ford, non trova ancora una risposta. Le indagini stanno cercano di ricostruire i loro spostamenti antecedenti al ritrovamento dei corpi. Secondo quanto finora accertato dagli inquirenti Rexal Ford, il cittadino americano di 46 anni fermato sull'isola greca di Skiathos per la morte della bimba di pochi mesi trovata a Villa Pamphili, e la donna ritrovata cadavere nello stesso parco, erano transitati per Malta e la Russia prima di arrivare in Italia. Sono in corso interlocuzioni con altri Paesi, tra cui gli Usa, per risalire al nome esatto dell'uomo e anche all'identità della giovane donna. Accertamenti in corso anche per stabilire se i due fossero realmente sposati. Si dovrà, invece, attendere diversi giorni per avere gli esiti degli esami sul Dna per stabilire se Ford fosse realmente il papà della bambina come ha lui stesso riferito alla polizia durante un controllo al centro di Roma pochi giorni prima della scoperta dei due cadaveri nel parco. Gli investigatori sono al lavoro anche per ricostruire gli spostamenti dei tre nel nostro Paese. Le prime tracce in Italia risalirebbero ad aprile. Verranno con ogni probabilità sentiti, inoltre, i testimoni anonimi che hanno fornito dettagli sulla vicenda.