I cadaveri di quelle che presentava come sua moglie e sua figlia erano stati scoperti da neanche 24 ore, a poca distanza l’uno dall’altro, a Villa Doria Pamphilj, ma Rexal Ford girava per il centro di Roma, alla ricerca di una delle terrazze panoramiche della città per girare un film e, perché no, per trovare qualche bella ragazza da agganciare, con la scusa di poter dispensare preziosi consigli sul cinema. Il 46enne californiano ora si trova in Grecia, arrestato dalle autorità elleniche, insieme a quelle italiane, il 13 giugno, con l’accusa di omicidio per la morte della figlia di otto mesi e l’occultamento del cadavere della moglie. Il sospetto degli inquirenti è che abbia ucciso anche la donna, ma per averne certezza occorrerà attendere i risultati dell’autopsia. Aveva già dato prova della sua freddezza quando, fermato il 5 giugno da solo con la figlia, aveva detto a una poliziotta che lo aveva riconosciuto che la moglie fosse partita - invece era già morta e l’aveva nascosta sotto un cespuglio. Ed evidentmente non lo ha scalfito neanche aver soffocato la figlia e averla lasciata nuda nel parco, dopo averla picchiata.

Rexal Ford, il matrimonio a Malta e la foto in giro con la bimba (ma la donna era già morta): cosa non torna nel racconto del presunto killer di Villa Pamphili