«Cercava una relocation da Malta all'Italia, voleva conoscere costi e organizzazione. Sembrava un filmaker come tanti, ma ora non riusciamo a dimenticare quella bambina che giocava nel nostro cortile...». Appena l'equipe della società di produzione cinematografica di Roma, ha visto le foto diffuse di Rexal Ford, ha subito avvisato la polizia. Poche settimane prima di abbandonare la donna a Villa Pamphili e soffocare la piccola di otto mesi, il 46enne americano si era recato nella società con sede al Flaminio. Era stato introdotto grazie alla segnalazione di un amico, noto produttore inglese che, il 28 aprile scorso, aveva inviato una mail all'azienda. Nelle poche righe il produttore Ian F., si raccomanda si ricevere Ford visto che risulta uno dei «director» che si è formato a Roma: l'americano stava solo aspettando di formare il cast completo per il suo film per il quale aveva già un budget di ben tre milioni di euro.
Villa Pamphili, «Rexal Ford» e il film da 3 milioni. Parla il produttore: «Venne a trovarci con la bimba, siamo sotto choc»
Il presunto killer voleva una location in Italia: si presentò in taxi, ben vestito, con le sue future vittime. Venne presentato da un noto produttore inglese della Peacock












