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17 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:09
Francis Kaufmann, alias “Rexal Ford”, il presunto killer di Villa Pamphilj, si sarebbe disfatto dei vestiti della sua compagna “Stella” e della piccola “Andromeda” per depistare le indagini e per guadagnare tempo sulla sua possibile fuga. Lo riporta la gip di Roma, Flavia Costantini, nelle dieci pagine dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del 46enne americano, catturato venerdì scorso sull’isola greca di Skiathos. Scrive la giudice che Kauffman ha occultato i cadaveri lasciandoli nudi “in modo da rendere più difficoltosi sia il ritrovamento del cadavere, sia l’identificazione della donna e dello stesso soggetto, con il chiaro intento di depistare le indagini”.
Per ora la Procura di Roma contesta all’americano solo l’omicidio aggravato della piccola, perché dalla prima autopsia sul corpo della 30enne “russofona” non sono mai emersi segni di morte violenta. Cosa che potrebbe essere collegata all’elevato stato di decomposizione del cadavere. Per il gip (e per gli investigatori) tuttavia “non si può escludere, peraltro, che si sia in presenza di un duplice omicidio, essendo ancora in corso gli accertamenti autoptici che potrebbero rivelare che anche la donna sia stata vittima di morte violenta” in quanto “l’efferatezza congenita allo strangolamento della bambina, molto probabilmente sua figlia, non lascia adito a dubbi sull’estrema pericolosità dell’uomo”.















