Aveva un passaporto vero, ma con un nome falso l'uomo fermato in Grecia per l'omicidio di una bambina, di età compresa tra 6 e 12 mesi, trovata morta a Villa Pamphili, a Roma. Il vero nome del fermato è Francis Kaufmann e non Rexal Ford. A scoprire l'identità è stata l'Fbi che, dopo una rogatoria, lo ha comunicato alla procura di Roma. Le indagini proseguono per chiarire il ruolo dell'uomo nel delitto e ricostruire i suoi spostamenti. Al momento, secondo quanto si apprende, sarebbe stato accertato che la coppia ha transitato per Malta e per la Russia prima di arrivare in Italia. Nei confronti di Kaufmann le accuse sono quelle di omicidio e soppressione di cadavere. Al momento non è contestato l’omicidio della donna, madre della piccola. Chi indaga è però convinto che la signora potrebbe essere stata soffocata con un cuscino. Sarà però difficile, in assenza di segni sul corpo della donna, contestare all'uomo anche il secondo delitto.
Villa Pamphili, il killer Rexal Ford corteggiava altre donne dopo la morte della moglie e della bimba
IRENE FAMÀ
Il ministero ha ricevuto dall'autorità giudiziaria il mandato di arresto europeo (Mae) assieme all'ordine europeo di indagine (Oei) per Rexal Ford, il cui vero nome è Francis Kaufmann, ed ha provveduto ad inoltrarlo alle autorità della Grecia, affinché venga formalizzata la richiesta di estradizione in Italia di Kufamann, il cittadino americano di 46 anni fermato sull'isola greca di Skiathos per la morte della bimba di pochi mesi trovata a Villa Pamphili e della donna ritrovata cadavere nello stesso parco. La motivazione della richiesta è che «i fatti di cui l’uomo è accusato sono avvenuti in Italia». È quanto si apprende da fonti informate. Grazie all'ordine europeo di indagine è possibile acquisire elementi determinanti come l'acquisizione del dna dell’accusato.










