Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 18:08
di Eugenio Lanza
Stati Uniti d’America, Russia (allora URSS), Regno Unito, Francia, Cina, India, Pakistan, Corea del Nord. Questi i Paesi dotati di armamenti atomici. I primi cinque hanno aderito al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), gli altri no. Ma di tutti conosciamo l’entità e la potenza degli arsenali, con forbici d’errore più o meno ampie. E poi c’è un intruso: Israele.
Lo Stato d’Israele è notoriamente dotato della bomba. Parliamo di almeno 90 testate nucleari, ma potrebbero essere molte di più. Ma cosa distingue Tel Aviv dagli altri otto Paesi nucleari? Il fatto che essa, non solo abbia rigettato il TNP come Nuova Delhi, Islamabad e Pyongyang, ma si sia spinta molto più in là. Israele ha deciso che i suoi governi non avrebbero mai nemmeno dichiarato apertamente di possedere quest’arma di distruzione di massa, né tantomeno avrebbero fornito informazioni spontanee a riguardo. La legge del più forte direte voi… Grammatica geopolitica. Ok.















