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17 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:07
Doveva essere la bomba da sganciare in campagna elettorale per demolire la credibilità di Silvia Salis, candidata sindaca di Genova del centrosinistra: l’investimento di una donna avvenuto sulle strisce, un incidente stradale risalente a un anno prima e rimasto fino a quel momento inedito. Dietro a quella storia, pubblicata dal giornale di destra La Verità molti mesi più tardi – proprio nei giorni precedenti le elezioni, nell’ambito di una serie a puntate dedicata tutta a Salis – si nascondeva, secondo la Procura di Genova, una sorta di dossieraggio con mandanti politici. Un disegno orchestrato secondo i pm da un uomo di Fratelli d’Italia, Sergio Gambino, uno degli assessori più di peso prima della giunta di Marco Bucci e poi di quella guidata dal suo delfino Pietro Piciocchi. A passare materialmente ai cronisti il verbale secretato sarebbe stato Gianluca Giurato, comandante della Polizia municipale nominato da Bucci nel 2018. Entrambi, sia Giurato che Gambino, sono indagati per rivelazione di atti coperti da segreto. Il tentativo non ha però avuto l’effetto sperato: come noto il 27 maggio scorso Silvia Salis ha vinto a valanga, battendo al primo turno Piciocchi, 51,5% a 44%, e riportando il centrosinistra alla guida di Genova dopo otto anni di dominio del centrodestra.











