Nelle pieghe dell’indagine in corso a Genova sull’ex assessore alla Sicurezza Antonino Gambino non ci sono soltanto gli affari dell’attuale consigliere d’opposizione di Fratelli d’Italia con un imprenditore locale.
Emerge pure una sorta di dossieraggio contro la neo sindaca di centro-sinistra Silvia Salis, eletta al primo turno lo scorso 26 maggio.
Una vittoria schiacciante sulla quale alla fine non ha pesato la storia di un incidente stradale del 23 maggio 2024 raccontata a pochi giorni dal voto dal giornale La Verità: Salis che alla guida della sua auto investe sulle strisce una donna, si becca una multa e una decurtazione di punti sulla patente, e viene pure denunciata dalla 40enne che dovrà tenere il gesso per un mese. Il primo giorno viene raccontato che Salis è passata con il rosso, in realtà l’incidente c’è stato davvero ma il semaforo era verde.
Ecco, secondo quanto ricostruito dalla Procura, ci sarebbero Gambino e il tuttora comandante della polizia locale Gianluca Giurato dietro la diffusione della notizia, fatta uscire apposta in campagna elettorale per danneggiare Salis. Entrambi sono indagati per rivelazione di atti coperti da segreto.
Va ricordato che in quei giorni era stato proprio Gambino a uscire allo scoperto con un comunicato: «Come può pensare di guidare una città responsabilmente, se non sa farlo nemmeno con un’automobile? Con noi i morti sulle strade si sono dimezzati, grazie a un lavoro concreto fatto di prevenzione e campagne educative, non di slogan».











