Mutamento di regime, regime change? È davvero questo, oltre alla distruzione del suo potenziale nucleare, l’obiettivo di Israele nella guerra con l’Iran? In Occidente, l’espressione regime change è stata a lungo associata all’idea che fosse possibile «esportare la democrazia» con la forza delle armi. Lorenzo Cremonesi (Corriere del 16 giugno) ha documentato quanti fallimenti ne siano derivati. Si può però anche usare l’espressione in modo neutro, senza presumere che il crollo di un regime dittatoriale debba necessariamente lasciare il posto a una democrazia.
Fallimenti da evitare
Regime change e la storia. Un governo diverso in Iran? Non passerà attraverso un intervento militare ma con il coinvolgimento della classe dirigente












