La logica era nel 1945 – come ricordato dal presidente Gianluca Croce – quella del fare; quella stessa logica, frutto di una capacità di adattarsi ai tempi e ai cambiamenti del mercato, torna a ispirare la volontà degli agenti marittimi genovesi che oggi hanno lanciato l’idea di un organismo nuovo di consultazione
Gianluca Croce
Due anelli di congiunzione, quello dichiarato fra mare e terra e quello celebrato fra passato e futuro. All’insegna di questi due anelli l’Associazione genovese degli agenti e mediatori marittimi ha festeggiato oggi, con un’assemblea aperta, gli 80 anni dalla sua costituzione, in un 1945 che vedeva il loro porto distrutto dalle bombe, impegnarsi nella ricerca affannosa di una resurrezione.
La logica era nel 1945 – come ricordato dal presidente Gianluca Croce – quella del fare; quella stessa logica, frutto di una capacità di adattarsi ai tempi e ai cambiamenti del mercato, torna a ispirare la volontà degli agenti marittimi genovesi che oggi hanno lanciato l’idea di un organismo nuovo di consultazione e, al tempo stesso problem solver, che non sia composto solo dalle tradizionali categorie del cluster marittimo, ma anche dalle industrie manufatturiere del quadrante Nord-Ovest (Liguria, Piemonte e Lombardia, ma anche dall’Emilia Romagna).










