È tornato Wes Anderson, con La trama fenicia (distribuito da Universal), con le sue famiglie scombinate (su tutti i Tenenbaum), i suoi personaggi costruiti attorno a un vezzo, con ugn modo fisico di pendere, l’abbigliamento stravagante ed elegante insieme. Anderson è sempre surreale alla Buñuel, ma con una vena da commedia brillante e critica garbata sulla società. Garbato e curioso è anche il regista texano che il Sole 24 Ore incontra a Cannes, dove La trama fenicia è in concorso.