È tornato Wes Anderson, con La trama fenicia (distribuito da Universal), con le sue famiglie scombinate (su tutti i Tenenbaum), i suoi personaggi costruiti attorno a un vezzo, con ugn modo fisico di pendere, l’abbigliamento stravagante ed elegante insieme. Anderson è sempre surreale alla Buñuel, ma con una vena da commedia brillante e critica garbata sulla società. Garbato e curioso è anche il regista texano che il Sole 24 Ore incontra a Cannes, dove La trama fenicia è in concorso.
«Per il mio uomo d’affari mi sono ispirato all’Italia e a Gianni Agnelli»
Il regista texano racconta al «Sole 24 Ore» i retroscena del suo nuovo film «La trama fenicia»
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