LOS ANGELES, 22 AGO - Darren Aronofsky aveva bisogno di leggerezza.

Dopo l'intensità emotiva di 'The Whale', il regista newyorchese, classe 1969, torna al cinema con 'Una scomoda circostanza - Caught Stealing', crime caper ambientato nella Grande Mela di fine anni '90, al cinema dal 27 agosto distribuito da Eagle Pictures.

In un'intervista con l'ANSA, il direttore, apprezzato per una serie di drammi cupi e toccanti come 'Requiem for a Dream' (2000), 'The Wrestler' (2008), 'Black Swan' (2010), ammette: "Avevo un bisogno disperato di fare qualcosa di divertente. Come uno spettatore: a volte hai solo voglia di goderti un film senza pensieri. Questo progetto me lo permetteva". Aveva letto diciotto anni fa il romanzo di Charlie Huston, da cui l'autore ha poi tratto la sceneggiatura. "Ricordavo che mi aveva stregato l'immediatezza delle strade di New York. La città emergeva così viva e piena di energia. Provai ad acquisirne subito i diritti, ma non erano disponibili. Tre anni fa mi hanno contattato dicendo che lo script era libero da ogni vincolo e ho pensato: 'perché non farlo? È il momento per tirare un po' il fiato'".

"Immagino che questa crime story sia la sua versione di commedia", scherza con l'ANSA l'attrice Regina King, riferendosi al regista per ora autore di opere molto intense. "Certe situazioni di violenza e tensione portate all'estremo fanno ridere", le dà ragione Matt Smith.