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Stefano Righi

Il 19 giugno si esprimerà l’Antitrust comunitario sul Golden power di Roma.Il 9 luglio sarà la volta del Tribunale amministrativo regionale. L’offerta di Unicredit potrebbe trovare nuovo slancio. Ma per ora vince il Banco Bpm

Fa caldo e nella city milanese si registrano temperature ancor più alte che nel resto del Paese. Nella settimana che inizia oggi le previsioni danno la colonnina di mercurio ai massimi da decenni nel quadrilatero milanese della finanza.In Piazzetta Cuccia stamattina doveva celebrarsi il via libera all’Ops su Banca Generali, attesa successivamente dalla valutazione sulla base di una offerta che ancora non è stata definita. Il rinvio a meno di ventiquattrore dall’inizio dell’assise assembleare alza ulteriormente la temperatura finanziaria. Domattina invece, nella medesima sede, Alberto Nagel ospiterà l’annuale Ceo conference, a cui parteciperà anche Andrea Orcel, guida di Unicredit e grande protagonista di questa stagione del risiko bancario, dove finora ha seminato molto e raccolto poco.

Visione europeaGiovedì 19 è però il giorno fissato dall’Antitrust europeo per la comunicazione del proprio giudizio sull’impiego del Golden power da parte del governo italiano nell’Ops lanciata proprio da Unicredit su Banco Bpm. Potrebbe essere un momento di svolta in quella che è, già adesso, la più lunga Ops della storia della finanza italiana. Il menù della settimana potrebbe però essere arricchito, sempre sul fronte dell’Ops di Unicredit sul Banco, da un intervento del governo italiano in merito all’utilizzo del Golden power, soprattutto per quanto riguarda il tema della sicurezza nazionale. Azione preventiva rispetto alle comunicazioni dell’Antitrust europeo? Sarà da vedere. Di certo il clima si sta scaldando e da qui a mercoledì 23 luglio, data prevista per la conclusione dell’offerta di scambio, le novità in casa Unicredit non mancheranno. Se giovedì prossimo si capirà la visione dell’Antitrust europeo sull’utilizzo del potere di veto – questo in sostanza è il Golden power – da parte del governo italiano sull’operazione, il 9 luglio sarà il Tar del Lazio che si esprimerà con una sentenza in merito alla richiesta di Unicredit, ovviamente contrario all’utilizzo di queste procedure da parte pubblica. Queste sono le due date chiave che decideranno il futuro a breve termine di Unicredit: 19 giugno, 9 luglio.