(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Banche sotto la lente a Piazza Affari, nell’attesa degli sviluppo sul processo di consolidamento in corso. I titoli procedono in ordine sparso. Unicredit +0,54%
sale, nel giorno in cui l’ad della banca, Andrea Orcel, ha detto che le «probabilità» che UniCredit realizzi l’Ops su Banco Bpm -0,34%
«al momento, per come la vedo, sono al 20% o meno» perché «è tutto legato» al fatto che «il governo chiarisca o non chiarisca» gli aspetti controversi legati al golden power. Il manager ha anche spiegato che la proroga di circa un mese dell’Ops (doveva scadere a giugno, invece è posticipata al 23 luglio) è perché «stiamo cercando di dialogare» per chiarire gli aspetti del golden power, per poi «avere ancora il tempo di presentare un'offerta a posteriori».
Intanto, però, in questi giorni è attesa anche la pubblicazione della sentenza del Tar relativa al ricorso di Banco Bpm sulla sospensione del periodo d’offerta da parte di Consob, che se favorevole potrebbe anticipare la fine del periodo d’offerta dall’attuale 23 luglio a metà luglio. Sempre per quanto riguarda Unicredit, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in una lettera diretta ai vertici di Commerzbank, ha definito «ostile» la mossa di Unicredit di acquistare prima il 10% del capitale e successivamente il 30% attraverso derivati, nell’intento di aggregare i due istituti. D’altra parte lo stesso Orcel, in occasione della conference call con la comunità finanziaria per i conti del primo trimestre, aveva ricordato che la partecipazione di circa il 10% era stata acquistata «in gran parte dal governo tedesco in un processo trasparente e competitivo» e che per i passi successivi sono state richieste le autorizzazioni alle autorità competenti.








