(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le banche continuano a essere osservate speciali a Piazza Affari, nell'attesa di novità sul processo di consolidamento in corso, che ogni giorno riserva novità e colpi di scena. Corre Unicredit +1,73%

, mentre gli investitori si interrogano se andrà in porto l'aggregazione con Banco Bpm +0,97%

. Giovedì l'Antitrust europeo (DG Comp) ha dato disco verde all'operazione, pur ponendo come condizione la cessione di 209 sportelli, che rappresentano il 6% circa dell'eventuale gruppo integrato. Indicazione che è di base in linea con la proposta avanzata dalla stessa Unicredit nelle scorse settimane. Intanto, però, da Roma non sono arrivati chiarimenti in merito all’applicazione del Golden Power da parte del governo italiano.

E così, in un’intervista a Repubblica, il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, ha aperto alla possibilità di un dietrofront. Qualora infatti il governo non fornisse i chiarimenti richiesti dalla banca, l'offerta su Banco Bpm verrà ritirata. Tra l'altro il manager ha ribadito che la banca opera nel rispetto delle regole imposte dalla comunità internazionale per quanto riguarda la propria esposizione in Russia, che il governo italiano ha indicato dovrebbe essere ceduta per finalizzare l'ops su Banco Bpm. Orcel ha anche sottolineato che in assenza di operazioni straordinarie, Unicredit ha prospettive di crescita stand-alone. Equita, che negli ultimi mesi è stata advisor di Unicredit, ha reiterato la raccomandazione di 'Buy' sulle azioni di piazza Gae Aulenti (target di prezzo a 60 euro), mentre ha consigliato cautela su quelle di Banco Bpm ('Hold' con target a 9,3 euro). «Ribadiamo come un’operazione con Banco Bpm a nostro avviso avrebbe un significativo senso industriale e permetterebbe di rafforzare il posizionamento della combined entity in Italia, con forte spazio per generazione di sinergie - hanno spiegato - dall’altro lato, apprezziamo il mantenimento di un approccio disciplinato sul fronte dell’M&A, alla luce di condizioni che se non chiarite rendono di fatto l’operazione difficilmente perseguibile». Comunque gli esperti hanno anche puntato l'indice sul fatto che Banco Bpm «tratta con un premio del 7% circa rispetto al prezzo implicito d’offerta» di Unicredit.