(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’accelerazione impressa al risiko bancario, almeno nelle intenzioni dei suoi protagonisti, continua a spingere anche i titoli a Piazza Affari (con l’eccezione stavolta di Bper Banca -1,87%

, debole dopo i conti). Si parte da Unicredit +0,70%

(+0,5%) che porta il suo bottino a +12% in tre sedute in scia ai conti record e ai tanti fronti aperti: da quello tedesco su Commerz, dove deve fare i conti con l’intenzione del governo tedesco di schierare come argine la banca statale KfW – e intanto il mercato si interroga per conto di chi Jefferies possegga derivati fino all’11% dell’istituto di Francoforte – fino a quello russo, dove ha appena sottoscritto un accordo per la cessione di parte delle attività della controllata Ao Bank a un investitore degli Emirati Arabi.

Una «news positiva in quanto riduce il rischio connesso al mantenimento delle attività in Russia» spiegano gli analisti di Intermonte, mentre su Commerz quelli di Equita appaiono convinti che «lo scenario più probabile rimanga quello in cui UniCredit superi di poco la soglia del 30% in Commerz», in modo tale che «l'investimento continuerebbe a generare ritorni attraenti sul capitale allocato, ma rimarrebbe sub-ottimale dal punto di vista industriale». In ogni caso, secondo il broker milanese, «la risoluzione del tema Commerz (in qualsiasi direzione)» potrebbe «ridurre un drag sul titolo causato dall’incertezza strategica» (cioè ridurre un fattore che ne sta penalizzando i corsi di Borsa).