"Ambizione, fiducia e autostima": riparte da questi valori l'Inter di Cristian Chivu che, contro i messicani del Monterrey, inizia il Mondiale per Club. Una competizione "da giocare e da onorare", per il tecnico al debutto sulla panchina nerazzurra dopo aver vinto il Triplete da giocatore ed avere allenato le giovanili, anche per riprendersi dalla batosta della finale Champions.

Il fischio d'inizio al Rose Bowl Stadium di Los Angeles è previsto alle 3, ora italiana, della notte tra martedì e mercoledì ed è grande la curiosità di vedere in campo i nerazzurri dopo l'addio a Simone Inzaghi che li ha guidati nelle ultime quattro stagioni. Per sostituirlo, il club ha scelto un allenatore "made in Inter", come l'ha definito il presidente Beppe Marotta. Il "profilo perfetto", nonostante i tempi rapidi della scelta e qualche cavillo contrattuale, per andare oltre la notte di Monaco e tornare subito competitivi.

A 44 anni il romeno, che da difensore faceva impazzire i tifosi della Curva Nord, è pronto a "dare tutto" per sfruttare al meglio la prima grande occasione da allenatore dopo la parentesi col Parma. "Questa squadra e questa società mi hanno fatto innamorare", ha ammesso Chivu nel corso della sua presentazione a Los Angeles. "Conosco il club da anni, ho lo stesso interismo - sono state le sue parole - e provo orgoglio e grande senso di responsabilità, lo stesso che ho percepito quando sono arrivato ad Appiano da giocatore". Era l'estate del 2007 e con lui in campo l'Inter vinse subito il campionato.