PASADENA. L’era Cristian Chivu e il Mondiale per club dell’Inter partono senza squilli. I nerazzurri, al Rose Bowl di Pasadena, non vanno oltre il pareggio per 1-1 con i messicani del Monterrey nella prima partita del girone. L’Inter è stata costretta a rimontare dopo il gol del vantaggio segnato dal veterano spagnolo Sergio Ramos: il 39enne ex bandiera del Real Madrid ha superato Sommer con la sua specialità, il colpo di testa da calcio d’angolo. I nerazzurri hanno pareggiato prima dell'intervallo con Lautaro che ha spedito in rete a porta vuota un cross di Carlos Augusto. L’argentino, però, si è divorato l’occasione del sorpasso nel finale del secondo tempo indirizzando alto una comoda girata da posizione favorevole dentro l’area. Anche il Monterrey in precedenza era andato vicino al secondo gol con l’altro veterano spagnolo, il 34enne Sergio Canales, che ha colpito il palo dalla distanza. Chivu, che ha schierato i due nuovi acquisti Sucic e Luis Henrique solo nel secondo tempo, ha riproposto il 3-5-2 di Simone Inzaghi, variando tatticamente in attacco solo nella ripresa, ma conservando la difesa a tre. La novità, però, è la difesa a zona: “Dobbiamo lavorare su questo aspetto, è una cosa nuova per noi difendere a zona”, spiega Lautaro. Chivu aggiunge: “Bisogna lavorare su tante cose nuove, in verità. Ho concordato la mia idea con i giocatori, abbiamo deciso di cambiare atteggiamento sulle palle inattive, perché spesso difendendo a uomo gli avversari ti studiano e ti mettono in difficoltà. Però dico una cosa: è vero che abbiamo difeso a zona, ma su Sergio Ramos la marcatura doveva essere a uomo, è andato via con un blocco, il gol l’avremmo preso comunque”. Il nuovo allenatore risponde così ai giornalisti messicani che gli chiedono se è imbarazzato dal risultato: “Noi non ci vergogniamo mai di quello che facciamo in campo, anche perché il calcio non è sempre quello che è scritto sulla carta. L’Inter ha fatto il massimo, il meglio di quel che aveva oggi dentro. Non cerco scuse, ma in questo momento abbiamo poche energie, con quello che abbiamo subito siamo andati un po’ in difficoltà”. Ora diventa decisiva la seconda partita del girone, sabato alle 21 ora italiana con gli Urawa Red Diamonds. I giapponesi hanno perso 3-1 all’esordio contro il River Plate. Il presidente Giuseppe Marotta ha glissato con distacco sulle frasi dell'ad dell'Al-Hilal che hanno fatto capire che l'accordo con Inzaghi era stato raggiunto prima della finale di Champions League, pur rimandando a dopo la firma: "Ognuno sa quello che ha fatto, la storia dell'Inter va avanti e non dipende dai singoli". -------------------------------------- MONTERREY 1 INTER 1 Monterrey (3-4-2-1): Andrada; Medina, Sergio Ramos, Guzman; Chavez (13’ st Aguirre), Rodriguez, Torres (13’ st Deossa), Arteaga; Canales (44’ st Cortizo), Ocampos (44’ st Rojas); Berterame. All. Torrent Inter (3-5-2): Sommer, Pavard (13’ st Luis Henrique), Acerbi, Bastoni, Darmian, Barella, Asllani (24’ st Sucic), Mkhitaryan (33’ st Zalewski), Carlos Augusto (24’ st Dimarco), Esposito (13’ st Thuram), Lautaro. All: Chivu Arbitro: Sampaio (Brasile) Reti: pt 25′ Sergio Ramos, 42′ Lautaro Ammoniti: Rodriguez, Asllani, Lautaro