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Parte malissimo il mondiale per club dei nerazzurri, colpiti sull'unico errore dall'ex Real Madrid. Dopo il pari di Lautaro, l'Inter va in confusione e rischia di subire il 2-1 nel finale. Cammino già in salita
Il Rose Bowl di Pasadena consegna ancora delusioni ai tifosi italiani. Dopo la lotteria dei rigori dell’Italia di Sacchi nel mondiale 1994, tocca all’Inter iniziare come peggio non si poteva il controverso mondiale per club. Impegnati contro i messicani del Monterrey, i nerazzurri sono puniti sull’unico errore dall’eterno Sergio Ramos che, nonostante i 39 anni, batte un Sommer non impeccabile. Nel finale del primo tempo ci pensa un’invenzione di Asllani da punizione a consentire a Lautaro Martinez di pareggiare a porta vuota ma la ripresa vede un Inter che, invece di chiudere i conti, va in confusione rischiando più volte di subire il 2-1 nel finale.
A parte il buon debutto di Luis Henrique, poche luci davvero per la nuova inter di Cristian Chivu, che non è riuscita a trovare il modo di scardinare l’attenta difesa messicana, guidata dall’ex Real Madrid. Il cammino dei nerazzurri al mondiale per club si complica: se non riusciranno a battere il River Plate, che nel pomeriggio americano aveva vinto 3-1 contro gli Urawa Reds, il primo posto nel girone E sarebbe un miraggio.











