di

Renato Franco

La firma del «Corriere» martedì su La7 con le sue «Inchieste in movimento»

Due puntate, quasi due film, per raccontare i luoghi simbolo dell’America di Trump: New York e la California. Federico Rampini arriva martedì in prima serata su La7 con le sue Inchieste in movimento, un viaggio sul campo per capire nel profondo la più grande potenza del mondo.«New York è la più grossa città americana, è la capitale economica e finanziaria del mondo, è una metropoli multietnica — spiega la firma del Corriere —: per questo si presta ad approfondire il tema della guerra dei dazi e il fenomeno dell’immigrazione».

Rampini incontra alcuni protagonisti della vita politica, culturale e sociale newyorkese, voci diverse che raccontano da angolature inedite i cambiamenti in atto. Come Jeffrey Sachs, economista di fama mondiale. «Sachs è un intellettuale di sinistra molto radicale, oserei dire non solo anti-trumpiano, ma perfino anti-americano. Mi ha colpito la sua apertura di credito sui tentativi di Trump di disgelo con la Russia di Putin. Sachs pensa che gli altri presidenti americani abbiano sbagliato tutto sulla Russia. E che invece Trump stia facendo sul serio per trovare un accordo».