La Cisl si costituisce parte civile contro il suo dipendente infedele, Domenico Ceravolo, arrestato nei mesi scorsi dalla direzione distrettuale antimafia di Torino e dal Gico della Guardia di Finanza con l’accusa di appartenere alla ‘ndrangheta calabrese dislocata in Piemonte.
La Cisl, evidentemente, si ritiene danneggiata dal comportamento di Ceravolo intende chiedergli i danni di immagine arrecati alla sigla confederale della quale Ceravolo faceva parte nel segmento degli edili.
Dalla lettura degli atti pare che l’ex funzionario abbia piegato la sua funzione di sindacalista agli interessi dell’organizzazione mafiosa.
Casa Ceravolo: anche parenti dei boss nella casa pagata dalla Cisl al dirigente arrestato per mafia
Davanti al gup anche D’Onofrio







