Fuoriclasse nel fare sottoscrivere nuove tessere agli operai dei cantieri, punto di riferimento per la Filca Cisl, sindacato degli edili, nelle pratiche amministrative e contemporaneamente affiliato alla ‘ndrangheta e «fedelissimo» del capo dell’organizzazione. La triste parabola di Domenico Ceravolo è finita – in primo grado – ieri mattina con una condanna di rilievo. Otto anni e 10 mesi. Per il suo «lume criminale» Franco D’Onofrio, il giudice ha emesso una condanna a 11 anni e 10 mesi. Pronuncia storica in entrambi i casi.

La 'ndrangheta penetra nel mondo del lavoro

Nel primo perché svela il lato sempre più «mimetico» della ‘ndrangheta in questo territorio capace di allungare gli artigli anche nei luoghi dei diritti dei lavoratori, il secondo perché D’Onofrio, per decenni indicato come dirigente dell’associazione, era sempre riuscito a «salvarsi» dall’etichetta giuridica più grave. Non stavolta.

Inchiesta Bonavota: cinque condanne

L’inchiesta dei pm Paolo Toso, Marco Sanini e Mario Bendoni, coordinati dal procuratore Giovanni Bombardieri, è giunta al primo vaglio di giudizio. Con cinque condanne su altrettante posizioni, tutti considerati appartenenti alla cosca Bonavota originaria di Sant’Onofrio.