Il commercio illegale di animali selvatici riguarda almeno 6 mila specie, e si stima che ogni anno a livello globale raggiunga un valore di circa 23 miliardi di dollari. Non si tratta solo di specie di grandi dimensioni, ma anche di animali relativamente piccoli: secondo i risultati di uno studio pubblicato Conservation Biology, fra il 2010 e il 2021 le autorità hanno sequestrato quasi 5 milioni di cavallucci marini oggetto di contrabbando. Parliamo, secondo le stime degli autori, di un valore complessivo pari a circa 21 milioni di dollari. I sequestri avrebbero riguardato 62 paesi in totale, e la Cina sarebbe risultata come la destinazione principale. I cavallucci marini essiccati, infatti, sono particolarmente richiesti nel paese per la preparazione di rimedi tradizionali.

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La punta dell’iceberg

“I quasi 300 sequestri che abbiamo analizzato si basavano solo su documenti disponibili online e su divulgazioni volontarie, tra cui avvisi governativi e notizie di cronaca. Questo significa che ciò che stiamo vedendo è solo la punta dell’iceberg”, racconta Sarah Foster, prima autrice dello studio, ricercatrice presso l’Istituto per gli oceani e la pesca della University of British Columbia (Canada) e membro del gruppo di esperti sui cavallucci marini dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).