Dodicimila esemplari di oltre 100 specie: sono loro i protagonisti della prima mappa globale degli spostamenti dei grandi animali marini, monitorati via satellite per capire come le loro rotte intersecano le attività di pesca, il trasporto marittimo e l'inquinamento prodotto dall'uomo.

Lo studio, guidato da Ana Sequeira dell'Australian National University, è pubblicato su Science dal consorzio di ricerca internazionale MegaMove, costituito da oltre 400 ricercatori di 50 Paesi e sostenuto dalle Nazioni Unite.