Quasi 30 mila animali vivi sono stati recuperati nel corso di un’operazione globale coordinata da Interpol e Wco (World Customs Organization). L’azione, durata un mese e condotta in 134 Paesi, ha portato a un numero record di sequestri e all’individuazione di oltre mille sospetti. L’indagine ha messo in luce la portata crescente di un mercato criminale che vale almeno 20 miliardi di dollari l’anno.

Una rete criminale globale sotto pressione

In un mese di controlli tra il 15 settembre e il 15 ottobre, “Operation Thunder 2025” (“Thunder” in italiano vuol dire “tuono”) ha restituito alla natura 29.000 animali vivi. L’operazione, spiegano da Interpol, ha prodotto 4.640 sequestri tra fauna, flora e legname tagliato illegalmente.

Tra gli animali salvati figurano 6.160 uccelli, 2.040 tartarughe e testuggini, 1.150 rettili, 208 primati e 10 grandi felini, compresi tigri a rischio estinzione.

Secondo Interpol, il traffico di fauna selvatica per il mercato degli animali esotici o per la vendita di parti del corpo “è la minaccia più evidente per molte specie in pericolo” e rappresenta “un crimine organizzato transnazionale di primo piano”.