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Ultimo aggiornamento: 11:37
La legge sicurezza fa quasi rimpiangere il codice penale Rocco scritto durante il fascismo e ci riporta alla legislazione di emergenza degli anni di piombo, se non peggio. Bisogna subito chiarire che questa legge, nata con un decreto legge in violazione della Costituzione, non sussistendo i requisiti di necessità e di urgenza, con la sicurezza dei cittadini non ha nulla a che vedere. Non aumenterà per nulla la nostra sicurezza, anzi cresceranno paure e insicurezze. Per essere più preciso si consolida la sicurezza dell’ordine costituito ed in particolare delle forze di governo che potranno anche meglio abusare del loro potere.
Si consolida sempre di più una giustizia di classe, forte con i deboli e debole con i forti. Si cancella l’abuso d’ufficio e si incarcerano buttando la chiave ladri per disperazione, che invece andrebbero puniti ma dando loro le attenuanti generiche e non concedendole invece ai ladri di stato. Con un obiettivo strategico da perseguire nel medio e lungo periodo: realizzare una magistratura ed un apparato repressivo nel suo complesso che sia il braccio togato di uno stato di diritto della legalità formale e non della legalità costituzionale. Quindi uno scivolamento verso lo stato di polizia.






