Conferenza Onu sull’Oceano a Nizza, il logo sul Palazzo delle Esposizioni

Nizza – Alla Conferenza Onu sull’Oceano di Nizza le riunioni proseguono a ritmo sostenuto, in varie sale in parallelo nella “Zona Blu”, abbastanza distanti l’una dall’altra, mentre altri eventi si svolgono in vari alberghi e nella distante “Zona Verde”, al Palazzo delle Esposizioni, dove tantissime Ong hanno organizzato varie esposizioni e incontri.

La prima riunione di stamane ha riguardato il problema del rispetto dei diritti umani, alla presenza della inviata dell’Onu. Le recenti attività di esplorazione mineraria e petrolifera, insieme all’inquinamento, stanno causando seri problemi alle comunità costiere in diverse aree del mondo, talvolta con lo spostamento di interi villaggi. Le testimonianze sono state dirette e numerose (Senegal, Bahamas, Isole del Pacifico, Colombia), con un denominatore comune: i profitti di pochissimi hanno causato danno economici a chi prima traeva dalla pesca il sostentamento, hanno avvelenato le fonti idriche e le acque e stanno causando non solo problemi economici alle comunità, ma anche pesanti problemi di salute. È molto chiaro che questo modello di sviluppo o di brutale sfruttamento sia in contrasto con i fondamentali diritti dell’uomo (senza considerare quelli dell’ambiente). Ora ci sono Ong internazionali che stanno aiutando le comunità a mettere i vari governi di fronte alle responsabilità, sperando che la tendenza si inverta.