Segno negativo per tutte le Province delle Marche nel comparto dell'export nel primo trimestre del 2025.

Le province di Ascoli Piceno e di Ancona hanno contribuito maggiormente al calo tendenziale regionale: le esportazioni picene sono pari a 587,6 milioni di euro (-19,5% rispetto al gennaio-marzo 2024), mentre la provincia di Ancona, con vendite all'estero pari a 979,2 milioni di euro perde il 12,5%.

Sono dati Istat ed elaborati dall'ufficio statistica di Camera Marche.

Anche la contrazione di Fermo è marcata (287,5 milioni di euro; -11,1%), il decremento della provincia di Pesaro-Urbino (791,7 milioni di euro; -8,1%). In flessione anche la provincia di Macerata (528,9 milioni di euro; -4,9%). I maggiori contributi negativi all'andamento regionale del settore manifatturiero (-11,7% nel trimestre) sono giunti nell'ordine da Cina, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Malta, Corea del Sud, mentre il calo è stato frenato maggiormente da Taiwan, Emirati Arabi Uniti e Brasile.

"I dati export diramati oggi dall'Istat ed elaborati a livello Marche dal nostro Ufficio Statistica mostrano un quadro perlopiù negativo con l'eccezione dell'agroalimentare", commenta il Presidente di Camera Marche Gino Sabatini, rimarcando l'importanza delle iniziative di contatto diretto con i buyer e delle partecipazioni alle fiere per risollevare la voce esportazioni delle Marche.