Nei primi nove mesi del 2025, mentre l'export marchigiano perdeva complessivamente il 3,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, le esportazioni di prodotti agroalimentari aumentavano del 4,4%.

Per quanto riguarda i prodotti alimentari i primi tre mercati sono stati quello tedesco (+8,9%), quello statunitense (+3,5%) e quello francese (+7,6%).

A rendere noti questi dati, Cna Marche, che attribuisce questi risultati ai 33 i prodotti marchigiani che hanno ottenuto i marchi di tutela dell'Unione Europea tra Dop, Igp, Doc, Docg, i 149 prodotti agroalimentari tipici. Una filiera, quella dell'agroalimentare regionale che comprende 21.398 imprese agricole, 1.499 imprese di prodotti alimentari e 92 di bevande, 7.507 attività di somministrazione di cibo e bevande. Prodotti quali: casciotta di Urbino, prosciutto di Carpegna, formaggio di fossa, olio Evo di Cartoceto, oliva ascolana, salamini alla cacciatora, il ciauscolo, i maccheroncini di Campofilone, l'Agnello del Centro Italia, il vitellone bianco dell'Appennino Centrale, l'olio Evo Marche. Per gli amanti del vino di qualità: il Verdicchio Castelli di Jesi Riserva. Il Conero, l'Offida, il Verdicchio di Matelica Riserva e la Vernaccia di Serrapetrona.