Nel 2025, le esportazioni di merci della regione Marche sono diminuite del 7,6% rispetto al 2024 a fronte di un incremento del 3,3% dell'export nazionale.

Al netto dei prodotti farmaceutici, la flessione dell'export scende da -7,6% a -3,2% verso tutti i Paesi e dal -23,2 al -11,6% verso gli Usa, registrando cali diffusi nella maggior parte degli altri settori.

Sono dati contenuti nella 14/a edizione del Rapporto Istat sulla competitività delle imprese, presentata quest'anno ad Ancona alla Loggia dei Mercanti, in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche, con la presenza del presidente Istat Francesco Maria Chelli.

Nel 2024 la regione ha fatto segnare un calo di esportatori (5.662, in calo dell'8,6% rispetto al 2020 e del 21,1% rispetto al 2015) ma è cresciuto il valore delle merci esportate prodotte nelle Marche (+25,5% sul 2020, +19,3% sul 2015). Nelle Marche risiede nel 2023 il 4% degli stabilimenti produttivi della manifattura italiana e la dimensione media è di 9,8 addetti, in crescita rispetto al 2020. La manifattura rappresenta il 40,4% del valore aggiunto totale della regione. Il tasso di natalità delle imprese manifatturiere marchigiane è del 3,9% (3,4% nel 2020).Il tasso di mortalità è del 5% (5,2% nel 2020); mentre il tasso di sopravvivenza delle imprese a cinque anni nel 2023 è del 57% (53,7% nel 2020 (53,7%).