Roma, 26 giu. (askanews) – Cresce nel 2024 la produzione di salumi italiani, trainata dalla domanda estera, ma calano i consumi interni. Nel dettaglio, la produzione complessiva ha raggiunto 1,165 milioni di tonnellate, segnando una crescita dell’1,2% rispetto al 2023. In aumento anche il valore della produzione, salito a circa 9.463 milioni di euro (+3,2%). L’insieme delle produzioni del settore, comprese le lavorazioni dei grassi e delle carni bovine in scatola, ha presentato un fatturato di 9.787 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto al 2023.

Nonostante i buoni risultati produttivi, i consumi interni mostrano una contrazione. La disponibilità totale al consumo nazionale è scesa a 984.000 tonnellate (-1,3%). Il consumo apparente pro-capite di salumi si è ridotto a 16,5 kg (-1,3%), mentre quello complessivo di salumi e carne suina fresca è calato a 27,6 kg (-1,8%).

E’ quanto emerso dall’assemblea annuale di Assica, l’associazione Industriali delle carni e dei salumi aderente a Confindustria, che si è svolta oggi a Bruxelles nell’ambito della campagna europea “Trust Your Taste – Choose European Quality”. “I dati del 2024 evidenziano una dinamica positiva sul fronte produttivo e dell’export – ha detto il presidente di Assica, Lorenzo Beretta – ma al tempo stesso pongono l’accento su un calo dei consumi interni che non possiamo sottovalutare. L’industria dei salumi conferma la propria capacità di competere sui mercati internazionali, ma occorre riflettere sui cambiamenti nelle abitudini alimentari dei consumatori italiani, promuovendo al contempo una comunicazione più incisiva sulla qualità, la sicurezza e il valore culturale dei nostri prodotti”.